Mercato
L'immobile è fermo da tre mesi: chiamalo tu, prima che chiami lui
1 minuti di lettura · aggiornato il 26 settembre 2026
Tre mesi, poche visite, nessuna proposta. La prossima telefonata sarà la sua, e non sarà piacevole — a meno che non la faccia tu, prima.
Nessun proprietario ritira un incarico perché la casa non si è venduta in tre mesi. Lo ritira perché in tre mesi non ha saputo niente, e si è fatto l'idea che nessuno ci stia lavorando.
Porta i numeri che hai, anche se sono brutti
Quante volte l'annuncio è stato visualizzato, quante richieste sono arrivate, quante visite hai fatto e cosa hanno detto le persone che sono venute.
Numeri bassi presentati da te sono lavoro documentato. Gli stessi numeri scoperti da lui sono la prova che non stavi facendo niente.
Di' cosa hai capito
«Tutti e quattro quelli che sono venuti hanno detto la stessa cosa sul bagno.» Un riscontro ripetuto non è un'opinione tua: è il mercato che parla, ed è molto più difficile da respingere.
È anche l'unico modo per affrontare il prezzo senza che sembri che stai cercando una scusa.
Arriva con una proposta, non con un problema
Nuove foto, una descrizione riscritta, un ritocco di prezzo, o tutte e tre. Qualcosa di concreto da decidere insieme.
Una telefonata che espone un problema senza una soluzione lascia il proprietario esattamente dove era, ma più preoccupato.
Fissa il prossimo aggiornamento
«Ci risentiamo fra tre settimane comunque, anche se non succede niente.» La prevedibilità è metà della fiducia.
Un proprietario che sa quando avrà notizie non chiama nel frattempo, e non si costruisce l'idea di essere stato dimenticato.
Il silenzio è l'unica cosa che un proprietario interpreta sempre nel modo peggiore. Riempirlo, anche con notizie mediocri, costa una telefonata e salva il mandato.