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Scrivere la descrizione di un annuncio immobiliare che fa chiamare

1 minuti di lettura · aggiornato il 26 settembre 2026

«Ampio e luminoso trilocale in zona ben servita, composto da ingresso, soggiorno, cucina abitabile...» Questa descrizione vale per quattromila immobili in Italia, e per questo non ne vende nessuno.

Una descrizione non serve a elencare cosa c'è — quello lo dicono la planimetria e i metri quadri — ma a far immaginare com'è viverci.

Parti da chi ci abiterà, non dai metri quadri

«La cucina guarda il cortile interno: la mattina ci si fa colazione col sole» dice la stessa cosa di «cucina abitabile esposizione est», ma la dice a una persona invece che a un catasto.

Chi cerca casa sta facendo un esercizio di immaginazione. Il tuo lavoro è dargli i pezzi giusti.

Un dettaglio concreto batte tre aggettivi

«Infissi sostituiti nel 2021» dice molto più di «ottime finiture». «Il box entra un SUV» dice più di «comodo garage».

Gli aggettivi sono gratis e tutti li usano, quindi non significano niente. Un dato verificabile invece si ricorda, e distingue il tuo annuncio.

Scrivi anche cosa non va

«Il bagno è da rifare» sembra controintuitivo e invece lavora per te: fa arrivare solo chi è disposto a rifarlo, e ti toglie cinque visite di persone che se ne andranno dopo quattro minuti.

Una visita inutile costa a te un'ora e al proprietario una speranza. Selezionare prima è un servizio a entrambi.

Chiudi con le spese

Spese condominiali, tipo di riscaldamento, classe energetica. Sono le tre cose che chi è davvero interessato cerca e spesso non trova.

Chi non le trova non scrive per chiederle: passa all'annuncio successivo, dove ci sono.

Una buona descrizione non fa chiamare tutti. Fa chiamare quelli giusti, che è una cosa diversa e molto più utile.

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