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Gestione del tempo

Organizzare visite e sopralluoghi per zona invece che per ordine di arrivo

1 minuti di lettura · aggiornato il 26 settembre 2026

Tre sopralluoghi in tre quartieri diversi nello stesso pomeriggio sono due ore di spostamenti per tre ore di lavoro effettivo. Succede perché gli appuntamenti si fissano nell'ordine in cui arrivano le richieste, che è l'unico criterio che non tiene conto della geografia.

Riorganizzarli per zona non richiede strumenti: richiede di cambiare la frase con cui proponi l'orario.

Dividi la città in tre zone

Assegna a ogni zona due mezze giornate fisse nella settimana. «In centro il martedì pomeriggio e il venerdì mattina», e così per le altre.

Non serve che sia rigido: serve che sia il punto di partenza invece del caso.

Proponi la fascia, non l'orario

«Sono in zona giovedì pomeriggio, le va bene fra le 15 e le 18?» Quasi nessuno risponde di no, perché è comodo anche per lui.

E a te lascia lo spazio per incastrare tre visite dove prima ne entrava una.

Lascia un'ora vuota in ogni blocco

Una visita che va lunga, un cliente in ritardo, un proprietario che vuole parlare: succede quasi sempre, e senza margine fa saltare tutto il resto del pomeriggio.

Se l'ora non serve, la usi per le chiamate che rimandi da giorni. Non è tempo perso in nessuno dei due casi.

Quanto recuperi davvero

Due ore alla settimana sono circa cento ore all'anno. Sono due settimane e mezzo di lavoro.

Non arrivano da una tecnica di produttività: arrivano dall'aver smesso di attraversare la città tre volte al giorno.

Le stesse visite, gli stessi clienti, lo stesso servizio. Cambia solo l'ordine in cui li metti in calendario.

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